









Lo spazio fisico si ritiene sia tridimensionale e può essere esplorato attraverso la misura e la sperimentazione. E’ un insieme di relazioni spaziali tra gli oggetti del mondo, ma è anche un’astrazione idealizzata tra i soggetti e le loro possibili posizioni, quindi lo spazio non può essere continuo, ma risulta essere frammentato, spezzato, mutevole.
Le forme geometriche piane giacciono su un piano, sono rigide e non possono muoversi all’interno di uno spazio tridimensionale.
Il rapporto che si viene a creare fra queste due dimensioni è di contrasto e infatti si trovano su due piani ben distinti. Le forme vengono assimilate nello spazio libero e multiforme, ma nonostante ciò queste continuano ad esistere nella loro purezza lineare e formale che si esprime anche attraverso i colori prevalentemente primari. Una purezza intrinseca all’interno di ogni oggetto presente nel mondo, ma che prende le distante dalla realtà oggettiva superflua in continuo movimento.